Versioni di greco di Platone: testo, traduzione e analisi
Platone è prosa attica d'arte: dialogo, ragionamento e particelle. Qui trovi passi famosi di Fedone, Repubblica e Apologia.
In questa pagina: 4 versioni di Platone con testo greco, traduzione italiana e analisi grammaticale di ogni parola. Prova prima a tradurre da solo, poi controlla.
Allenati su queste versioni con Areté: la prof ti spiega ogni errore · 7 giorni gratis senza cartaPlatone, La morte di Socrate
Ὦ Κρίτων, τῷ Ἀσκληπιῷ ὀφείλομεν ἀλεκτρυόνα. Ἀλλὰ ἀπόδοτε καὶ μὴ ἀμελήσητε. Ταῦτα δὴ τελευταῖα ἔφη ὁ Σωκράτης.
Traduzione. O Critone, dobbiamo un gallo ad Asclepio. Pagatelo e non trascuratelo. Queste furono le ultime parole che Socrate pronunciò.
Nota di grammatica. Dativo (τῷ Ἀσκληπιῷ). Imperativo aoristo (ἀπόδοτε, ἀμελήσητε con μή). Le ultime parole di Socrate.
Platone, L'allegoria della caverna (inizio)
Μετὰ ταῦτα δὴ ἀπείκασον τοιούτῳ πάθει τὴν ἡμετέραν φύσιν παιδείας τε πέρι καὶ ἀπαιδευσίας. Ἰδὲ γὰρ ἀνθρώπους οἷον ἐν καταγείῳ οἰκήσει σπηλαιώδει.
Traduzione. Dopo di ciò paragona la nostra natura, riguardo all'educazione e alla mancanza di educazione, a una condizione di questo tipo. Immagina degli uomini come in una dimora sotterranea a forma di caverna.
Nota di grammatica. Imperativo aoristo (ἀπείκασον, ἰδέ). Genitivi di argomento (παιδείας πέρι). Aggettivi composti (καταγείῳ, σπηλαιώδει).
Platone, Socrate e l'ignoranza
Τούτου μὲν τοῦ ἀνθρώπου ἐγὼ σοφώτερός εἰμι. Κινδυνεύει μὲν γὰρ ἡμῶν οὐδέτερος οὐδὲν καλὸν κἀγαθὸν εἰδέναι, ἀλλ᾽ οὗτος μὲν οἴεταί τι εἰδέναι οὐκ εἰδώς, ἐγὼ δὲ ὥσπερ οὖν οὐκ οἶδα, οὐδὲ οἴομαι.
Traduzione. Io sono più sapiente di quest'uomo. Rischia infatti che nessuno di noi due sappia nulla di bello e buono, ma costui crede di sapere qualcosa pur non sapendo, io invece, come di fatto non so, così neppure credo di sapere.
Nota di grammatica. Comparativo (σοφώτερος + gen.). Infinitiva con κινδυνεύει. Participio concessivo (οὐκ εἰδώς = pur non sapendo). Crasi (κἀγαθόν = καὶ ἀγαθόν).
Platone, L'anima immortale
Εἰ ἄρα τὸ ἀθάνατον καὶ ἀνώλεθρόν ἐστιν, ψυχὴ ἂν εἴη ἀνώλεθρον. Ἐπειδὰν ἄρα θάνατος ἐπίῃ τῷ ἀνθρώπῳ, τὸ μὲν θνητὸν αὐτοῦ ἀποθνῄσκειν, τὸ δ᾽ ἀθάνατον σῶν καὶ ἀδιάφθορον οἴχεσθαι ἀπιόν.
Traduzione. Se dunque l'immortale è anche indistruttibile, l'anima sarebbe indistruttibile. Quando dunque la morte sopraggiunge all'uomo, la parte mortale di lui muore, mentre quella immortale se ne va, salva e incorrotta.
Nota di grammatica. Periodo ipotetico misto (εἰ + indicativo, ἂν εἴη ottativo). Infinitiva (τὸ θνητὸν ἀποθνῄσκειν). Participio predicativo (σῶν, ἀπιόν). Apice della filosofia platonica.